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Lenti a contatto in estate: 10 regole per proteggere gli occhi sotto il sole

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Con l’arrivo del caldo, molti italiani abbandonano gli occhiali in favore delle lenti a contatto. Comode durante le vacanze, indispensabili per lo sport e pratiche al mare, le lenti diventano però più rischiose proprio nei mesi estivi, quando calore, acqua e ambienti secchi mettono a dura prova la salute oculare. Secondo i dati di Baviera, gruppo oculistico con oltre 130 centri in Europa, circa il 12% degli italiani con difetti visivi le usa abitualmente — e il numero cresce ogni estate.

Il problema non è la lente in sé, ma come viene gestita quando le condizioni cambiano. Sergio Ares, medico oculista e Country Manager di Baviera Italia, lo dice chiaramente: Il caldo, l’esposizione solare, l’acqua e gli ambienti secchi ci impongono di intensificare le attenzioni per evitare fastidi e infezioni. Ecco cosa cambia d’estate e come comportarsi.

Il bagno è il rischio più sottovalutato

Fare il bagno con le lenti è uno degli errori più comuni. L’acqua del mare, delle piscine e dei laghi contiene batteri e microrganismi che aderiscono facilmente alla superficie della lente, aumentando il rischio di infezioni e lesioni alla cornea. La lente può anche spostarsi o perdersi durante l’immersione.

Chi non riesce a rinunciarvi può usare gli occhialini da nuoto, che riducono il contatto con l’acqua. Un’alternativa più sicura è optare per lenti usa e getta da buttare subito dopo il bagno. In ogni caso, sciacquare le lenti con acqua corrente e rimetterle è una pratica da evitare sempre.

Idratazione, orari e igiene: le basi che si trascurano

L’estate porta con sé una perdita di liquidi più rapida, e questo si riflette anche sugli occhi. Bere acqua regolarmente — senza aspettare la sete — aiuta a mantenere la superficie oculare idratata, riducendo la sensazione di secchezza e il disagio nell’indossare le lenti. Un occhio disidratato tollera male qualsiasi corpo estraneo, anche il più sottile.

Le giornate più lunghe non giustificano un uso prolungato delle lenti oltre i limiti indicati dal produttore. Indossarle per troppe ore riduce l’ossigenazione della cornea e favorisce infiammazioni. La soluzione è semplice: toglierle appena si rientra a casa e alternarle con gli occhiali quando possibile.

L’igiene delle mani resta la misura più efficace e più spesso ignorata. D’estate si è a contatto con sabbia, creme solari e superfici di ogni tipo. Lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone prima di toccare le lenti è sufficiente a ridurre drasticamente il rischio di contaminazioni.

Occhiali da sole, lacrime artificiali e cura dell’astuccio

Le lenti a contatto non proteggono dall’ultravioletto. Gli occhiali da sole omologati restano indispensabili anche per chi le indossa, perché schermano l’intera superficie oculare e le palpebre, oltre a proteggere da vento, polvere e sabbia. Senza questa protezione, l’esposizione prolungata al sole aumenta il rischio di irritazioni e, nel lungo periodo, di patologie oculari.

L’aria condizionata, i ventilatori e le ore davanti agli schermi accelerano l’evaporazione del film lacrimale. Le lacrime artificiali compatibili con le lenti a contatto — da scegliere su indicazione dello specialista — aiutano a mantenere il comfort visivo nelle situazioni più critiche. Non tutte le formulazioni sono adatte all’uso con le lenti: meglio verificare prima.

Un dettaglio spesso trascurato è l’astuccio. Anche pulito regolarmente, accumula residui e microrganismi nel tempo. Va sostituito ogni uno-tre mesi, o prima se mostra segni di usura. Dopo ogni utilizzo va svuotato, lasciato asciugare all’aria e riempito con soluzione fresca — mai rabboccare quella usata, pratica che dimezza l’efficacia della disinfezione.

Dormire con le lenti e quando chiamare il medico

I sonnellini estivi sono una trappola. Addormentarsi con le lenti indossate — anche solo per un’ora — limita lo scambio di ossigeno con la cornea e aumenta il rischio di infezioni e infiammazioni. Salvo lenti specificamente progettate per uso notturno e prescritte dallo specialista, vanno tolte sempre prima di dormire.

Arrossamento persistente, dolore, visione offuscata, lacrimazione eccessiva o sensibilità alla luce sono segnali che non vanno ignorati. La risposta corretta è una sola: togliere subito le lenti e non rimetterle fino al consulto con lo specialista. Intervenire in fretta permette di bloccare eventuali complicazioni prima che si aggravino.

Ares conclude: Con le precauzioni adeguate, è possibile sfruttare tutti i vantaggi delle lenti a contatto durante la stagione estiva, senza rinunciare al benessere e alla sicurezza visiva.

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