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Terre di Cinema compie quindici anni

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Entra nel vivo Terre di Cinema 2026, che dal 2 al 20 settembre riunirà a Siracusa registi, direttori della fotografia, sceneggiatori e compositori provenienti da oltre venti Paesi. La nuova edizione rafforza il posizionamento internazionale del progetto e introduce l’Extended CineCampus, un programma ampliato dedicato alla formazione e alla produzione cinematografica. Realizzato da Factory Film e Furore Films LLC con il sostegno del MiC e di Siae nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, Terre di Cinema gode del patrocinio del Parco Archeologico di Siracusa e della collaborazione di Fondazione Inda, Siracusa Film Commission e Aic, con il supporto del Comune di Siracusa e di Kodak Motion Picture Film. Non soltanto un percorso di formazione, ma un’esperienza concreta di produzione cinematografica, che accompagnerà i partecipanti dalla prima idea fino alla realizzazione e alla finalizzazione delle opere. 

Il programma dell’Extended CineCampus prevede complessivamente 195 ore di attività ed è rivolto a dodici giovani autori under 35: sei sceneggiatori e sei compositori per il cinema, selezionati per partecipare a un percorso di sviluppo creativo e produttivo finalizzato alla realizzazione di dodici cortometraggi originali. Le opere nasceranno dalla collaborazione con registi e direttori della fotografia italiani e internazionali, in un contesto di lavoro che integra dimensione creativa e pratica professionale. Il percorso si articola in tre fasi strettamente collegate. La prima, già avviata online, è dedicata alla scrittura, allo sviluppo dei soggetti e al confronto creativo tra i partecipanti. Dal 2 al 20 settembre il lavoro proseguirà a Siracusa con la residenza artistica, durante la quale sceneggiatori e compositori entreranno a far parte delle troupe internazionali del CineCampus. La fase conclusiva sarà invece dedicata alla post-produzione e alla composizione delle colonne sonore originali. 

I cortometraggi nasceranno così da un processo condiviso che attraverserà tutte le principali fasi della realizzazione cinematografica: dalla scrittura alla preparazione, dal lavoro sul set alla definizione finale delle immagini e del suono. Un’impostazione che rafforza la natura produttiva dell’Extended CineCampus e permette ai giovani autori di confrontarsi direttamente con tempi e dinamiche proprie di una produzione. 

 

Elemento identitario di Terre di Cinema resta la pellicola, utilizzata non soltanto come supporto tecnico, ma come strumento di formazione. L’unicità del progetto risiede nella produzione di sedici cortometraggi in pellicola 35mm e 16mm, girati tra le location di Siracusa e il centro storico dell’isola di Ortigia. Un format produttivo e formativo unico nel panorama internazionale che, a partire da questa edizione, amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione: oltre agli attori, coinvolge anche sceneggiatori e compositori, includendo così le principali figure autoriali dell’intera filiera cinematografica. 

Per tre settimane Siracusa diventerà un luogo d’incontro per giovani cineasti provenienti da Australia, Azerbaigian, Belgio, Brasile, Canada, Egitto, Francia, Grecia, India, Iran, Iraq, Irlanda, Israele, Italia, Libano, Messico, Montenegro, Paesi Bassi, Perù, Regno Unito, Romania, Stati Uniti, Svizzera e Ungheria. Una comunità internazionale nella quale esperienze, culture e modi diversi di intendere il cinema si incontreranno ogni giorno, durante le attività formative e sui set. La pluralità delle provenienze diventa così parte del processo creativo: ogni opera nascerà dal confronto tra autori con sensibilità e percorsi differenti. 

Il percorso dell’Extended CineCampus dedica ampio spazio alla scrittura e alla musica per le immagini, coinvolgendo professionisti del settore e accompagnando i partecipanti nello sviluppo dei progetti dell’edizione 2026. Il modulo di sceneggiatura, supervisionato dal regista e sceneggiatore Fabio Mollo, è stato avviato con la partecipazione di Ezio Abbate e comprende una serie di webinar di script editing tenuti da Josella Porto. Sceneggiatrice diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia e attiva tra cinema, documentario e televisione, Josella Porto è autrice, tra gli altri, di Il sud è niente e Il padre d’Italia, entrambi diretti da Fabio Mollo. 

 

Accanto alla sceneggiatura, una parte importante del programma è dedicata alla musica per il cinema. Il modulo coordinato dal compositore, musicista e produttore Aki Spadaro comprende quattro webinar rivolti ai compositori selezionati per l’Extended CineCampus. Gli incontri approfondiscono il rapporto tra musica e immagini, il dialogo con la regia e il ruolo della colonna sonora nella costruzione del racconto. La musica viene affrontata non come un elemento da aggiungere soltanto al termine del lavoro, ma come una componente capace di svilupparsi insieme alle immagini e di contribuire fin dall’inizio all’identità narrativa ed emotiva del film. Sceneggiatori e compositori saranno quindi coinvolti fin dalle prime fasi creative, lavorando insieme ai registi e ai direttori della fotografia. Un confronto continuo tra scrittura, immagini e suono che accompagnerà la nascita dei cortometraggi dell’edizione 2026. 

Tra gli ospiti dell’edizione 2026 ci sarà anche Mátyás Erdély, direttore della fotografia de Il figlio di Saul, vincitore del Premio Oscar, e di Moulin, entrambi diretti da László Nemes. Erdély terrà una masterclass nell’ambito del CineCampus, approfondendo anche il lavoro in pellicola, elemento centrale del suo percorso artistico. Lo stesso Nemes, con cui ha costruito un sodalizio creativo segnato dalla scelta di girare in pellicola, è stato ospite di Terre di Cinema nelle precedenti edizioni. 

Terre di Cinema rafforza anche il proprio rapporto con Siracusa attraverso la collaborazione con Le Tele di Aracne, l’Accademia Sartoriale nata all’interno di un bene confiscato alla mafia e sostenuta dal Comune di Siracusa. Una realtà nella quale la formazione artigianale e la creatività si intrecciano con percorsi di inclusione e autonomia rivolti anche a donne vittime di violenza e persone in condizioni di fragilità. Il dialogo avviato con Terre di Cinema guarda alla valorizzazione delle competenze presenti sul territorio e pone le basi per un possibile ampliamento futuro del CineCampus verso altri mestieri della produzione cinematografica, a partire dalla sartoria e dai costumi. 

 

L’edizione 2026 coincide con il quindicesimo anniversario di Terre di Cinema. Nato nel 2011, il CineCampus ha accolto nel corso degli anni oltre 400 giovani cineasti provenienti da 55 Paesi di tutto il mondo, dall’Afghanistan alla Nuova Zelanda, consolidando un modello formativo e produttivo riconosciuto a livello internazionale. 

L’11 settembre sarà dedicato alla celebrazione di questo percorso attraverso gli studenti, i cortometraggi realizzati e le esperienze artistiche e professionali nate all’interno del CineCampus. Tra i cortometraggi che saranno proiettati figura Gas Station di Olga Torrico, realizzato durante l’Extended CineCampus e successivamente premiato alla Settimana Internazionale della Critica della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e finalista ai David di Donatello. Accanto a Olga Torrico sarà presente anche Eleonora Contessi, direttrice della fotografia di Gas Station e ideatrice, insieme alle giovani direttrici della fotografia Claudia Sicuranza e Camilla Cattabriga, di EKI Magazine. Tutte e tre sono ex allieve di Terre di Cinema e l’11 settembre presenteranno la rivista in esclusiva per la Sicilia. 

Sempre l’11 settembre è in programma la proiezione di Cattiva Strada, lungometraggio d’esordio di Davide Angiuli, già borsista dell’Extended CineCampus 2018, realizzato con il sostegno di Siae e distribuito da Notorious Pictures con la fotografia di Emilio M. Costa. Angiuli e Costa si sono conosciuti proprio a Terre di Cinema nel 2018 e da allora hanno continuato a collaborare: un sodalizio che testimonia come le relazioni professionali nate all’interno del progetto possano favorire l’emersione di nuovi talenti, italiani e internazionali, e trasformarsi in collaborazioni. Un percorso che mostra come il lavoro iniziato durante il CineCampus possa continuare nel tempo, accompagnando i giovani autori verso nuovi festival, produzioni e occasioni professionali. 

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