La molluschicoltura italiana “necessita di interventi urgenti e straordinari. In Italia, il settore è colpito da una vasta moria di cozze, vongole ed altri molluschi bivalvi, a causa delle temperature eccezionali registrate in questa prima parte dell’estate”. Lo sottolinea Anna Maria Cisint, europarlamentare della Lega, annunciando un’interrogazione urgente alla Commissione europea.
Nel mese di luglio, ricorda, “si è toccata la soglia dei 32 gradi dell’acqua di mare, provocando vasti fenomeni di anossia e la conseguente morte dei molluschi. Ingentissime perdite si sono verificate in particolare nell’area dell’Alto Adriatico e in Sardegna. Ad oggi, gli allevatori hanno stimato una perdita di mille quintali di cozze Dop nella sola Sacca degli Scardovari, in provincia di Rovigo, e del 90% delle vongole allevate nella laguna di Goro”.
“Fenomeni analoghi – prosegue si sono verificati anche nel golfo di Trieste, zona rinomata per l’allevamento dei mitili. Secondo le associazioni di categoria i danni causati al settore nazionale ammonterebbero a 200 milioni di euro. Di conseguenza, ho chiesto alla Commissione se intende supportare con misure urgenti ed eccezionali il settore italiano della molluschicoltura, gravemente colpito dalle anomalie climatiche di quest’anno”, conclude Cisint. L’interrogazione è stata cofirmata anche da Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento Europeo.