Giovanni Malagò dice tutto sul caso Pirlo e le conseguenti dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo. Oggi, martedì 28 luglio, il presidente della Figc ha ufficializzato la nomina di Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico della Nazionale, annunciando anche quella di Claudio Ranieri come successore dell’ex dirigente del Milan nel ruolo di direttore tecnico. A tenere banco però, nella conferenza stampa che ha seguito il Consiglio federale, è stato il caso scoppiato intorno ad Andrea Pirlo, individuato dalla coppia Maldini–Leonardo e stoppato dallo stesso Malagò a causa dei suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse.
“C’era un candidato definito e per certi versi concordato, su indicazione del direttore tecnico Paolo Maldini coadiuvato da Leonardo in qualità di consulente. Poi l”involuzione’ sul nome di Pirlo ha portato il sottoscritto a non approvare più la candidatura per questioni di opportunità”, ha rivelato Malagò, che poi ha voluto chiarire: “Non ci sono altre interpretazioni dei fatti o altre verità che hanno determinato questa scelta. Non ero al corrente, e non ne era nemmeno il direttore tecnico, di questa collaborazione” tra Pirlo e il provider russo di scommesse “da luglio 2025”.
La decisione di stoppare Pirlo ha poi portato alle dimissioni di Maldini e Leonardo: “Non c’è stato conflitto, non c’è stata polemica, non c’è stata rabbia. C’è stata un’assoluta, serena consensualità che fosse giusto che, a quel punto, le nostre strade si separassero”. “Mi assumo la responsabilità di aver fermato l’iter della candidatura di Andrea Pirlo“, aggiunge Malagò. “Non me la sono sentita. Di conseguenza, oggi abbiamo un nuovo ct e un nuovo direttore tecnico”, dice facendo riferimento a Roberto Mancini e Claudio Ranieri.