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Dubrazil apre il percorso solista con Dudu, tra rap, portoghese e brazilian funk

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Dubrazil — al secolo Martina Vedani — esce allo scoperto con Dudu, il singolo che inaugura il suo percorso solista e anticipa il primo EP in uscita nei prossimi mesi. Pubblicato per Orangle Records, il brano è prodotto da keyoshin e Fato W e mescola rap, italiano e portoghese su una matrice di brazilian funk che non è un prestito stilistico, ma una radice biografica.

Il nome scelto come alias racconta già tutto: Dubrazil comprime in una parola il Brasile delle origini e l’Italia in cui Martina Vedani è cresciuta e si è formata musicalmente. Con Dudu, le due anime del progetto trovano per la prima volta una forma compiuta. Il brano nasce in studio da un’intuizione produttiva precisa: prima ancora di costruire il beat, la voce dell’artista è stata sezionata e campionata, trasformandosi nella spina dorsale della traccia. La voce genera il ritmo, il nome lo scandisce. Nel ritornello, la ripetizione di Du-du-du-DuBrazil perde la funzione semantica e diventa un colpo percussivo, una firma che rende superflua qualsiasi presentazione.

Italiano e portoghese nello stesso respiro

Italiano e portoghese convivono in Dudu senza gerarchie e senza traduzioni. Parole come garota, cuidado, tenho um gringo e adeus entrano nelle barre con la naturalezza di termini appartenenti allo stesso vocabolario quotidiano. Dubrazil non alterna le due lingue per rivendicare una doppia appartenenza: le tiene nello stesso respiro, lasciando che siano il suono, la cadenza e il significato a decidere quale usare di volta in volta.

Dudu è il pezzo in cui ho smesso di tenere separate le mie due parti, spiega l’artista. Non volevo fare un pezzo funk soltanto perché oggi quel suono sta crescendo. Volevo far sentire il modo in cui parlo, reagisco e vivo la musica. Il portoghese arriva quando deve arrivare, il rap rimane la mia casa e il mio nome, nel ritornello, diventa quasi un colpo di batteria. Questa canzone dice chi sono senza chiedermi di scegliere da quale parte stare.

Il videoclip nella comunità brasiliana di Milano

Il videoclip ufficiale, presentato in anteprima nazionale su Sky TG24, è stato girato a Milano durante gli ottavi di finale della nazionale brasiliana di calcio, nel cuore della comunità brasiliana locale. La telecamera si immerge in un rituale già esistente: cori, bandiere, unione. Nessun set costruito, nessuna regia imposta.

Milano diventa così lo scenario in cui le due anime del progetto si sovrappongono: metropoli dell’urban italiano e sede di una diaspora che conserva intatta la propria appartenenza. Il video restituisce un’identità transculturale capace di abitare territori diversi senza risultare incompleta in nessuno di essi.

Da Nuova Scena al debutto solista

Dubrazil si era fatta conoscere nel 2024 partecipando alla prima edizione di Nuova Scena, il talent rap di Netflix in cui si era confrontata con Fabri Fibra, Geolier e Rose Villain, convincendo pubblico e critica per la determinazione nelle battle e una scrittura affilata. L’esperienza successiva con il collettivo 02TM ne ha consolidato la tecnica, aprendo nuove direzioni produttive.

Dudu è il primo capitolo interamente autonomo. Il brazilian funk è la matrice, il rap il linguaggio. Il primo EP è atteso nei prossimi mesi.

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