Al momento la Commissione Europea dispone, per aiutare gli Stati membri a combattere gli incendi boschivi, una flotta “di transizione” composta da “ventidue aerei” e “cinque elicotteri”. Lo hanno spiegato alti funzionari dell’Ue a Bruxelles, mentre i roghi devastano parti della Francia e della Spagna, aiutati anche dalle ondate di calore, che hanno seccato la vegetazione più del solito, fornendo abbondante alimentazione alle fiamme.
L’Ue sta lavorando per avere una flotta su base “permanente”, ma gli ordini, che sono stati fatti, richiedono tempo per essere portati a termine. Un alto funzionario Ue ha ammesso che oggi “molti di questi incendi raggiungono livelli che vanno oltre le capacità di spegnimento”. E’ quindi “molto importante” avere azioni sul territorio che “gestiscano il combustibile vegetale disponibile”.
Tra l’inizio di giugno e luglio, ha spiegato, la situazione è stata “relativamente tranquilla” in termini di attivazioni del Meccanismo Ue di Protezione Civile. “Non abbiamo avuto molte attivazioni – ha spiegato – ma eravamo molto preoccupati che queste alte temperature avrebbero seccato oltre i livelli normali la materia vegetale presente nel paesaggio”, come poi è puntualmente accaduto. L’alto funzionario ha anche spiegato che l’Italia oggi non ha attivato il Meccanismo, ma “sta combattendo molto attivamente gli incendi boschivi sul suo territorio, soprattutto nel sud del Paese”.