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Iran, ancora raid. Teheran: “Colpite basi Usa in Giordania e Bahrein”. Trump approva accordo con Arabia Saudita sul nucleare – Diretta

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Gli Stati Uniti hanno concluso l’ultima ondata di attacchi contro Iran, durante la quale sono stati presi di mira depositi per i droni e infrastrutture logistiche militari. Lo rende noto il Comando Centrale degli Stati Uniti, secondo le ultime news di oggi mercoledì 22 luglio. In un post su X il Centcom scrive: “Nonostante l’aggressione iraniana, lo Stretto di Hormuz resta aperto per il transito di imbarcazioni commerciali. Dagli inizi di maggio, le forze americane hanno aiutato a facilitare il transito di circa 900 navi commerciali e 450 milioni di barili di petrolio”.

Solo tre navi mercantili hanno attraversato ieri lo Stretto di Hormuz, rispetto alle quattro di lunedì, ha comunicato la società di analisi marittima Kpler, secondo cui non è stato rilevato alcun passaggio visibile di petroliere di grandi dimensioni o di navi metaniere attraverso lo Stretto.

Continua la risposta di Teheran agli Usa. L’esercito iraniano afferma di aver lanciato droni contro installazioni militari statunitensi a Camp Doha, nel Kuwait occidentale. In una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim, l’esercito iraniano ha reso noto che le sue forze hanno colpito “depositi di munizioni” e “attrezzature logistiche del comando delle forze di terra” presso la base in risposta alla “ripetuta aggressione” degli Stati Uniti. L’esercito iraniano ha inoltre reso noto di aver colpito la base aerea statunitense di Al Azraq in Giordania e la base aerea di Sheikh Isa in Bahrein. Lo riportano i media iraniani.

Intanto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha approvato un accordo con Arabia Saudita che fornirà al regno un programma nucleare civile e potrebbe aprire la strada all’arricchimento dell’uranio sul suo territorio. Lo riporta il Wall Street Journal, citando funzionari dell’amministrazione secondo i quali l’accordo avrà una durata di 30 anni e un valore stimato di decine di miliardi di dollari.

Secondo il quotidiano, l’accordo è concepito per dare alle aziende americane un ruolo centrale nello sviluppo delle infrastrutture nucleari in Arabia Saudita, estromettendo al contempo altre aziende straniere. Una clausola chiave dell’accordo consentirebbe alle aziende americane di costruire un impianto di arricchimento dell’uranio in Arabia Saudita, a condizione che una valutazione congiunta UsaArabia Saudita ne giustifichi la realizzazione.

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