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Festival Alt(r)i Ascolti 2026: tre giorni di musica, natura e cultura a Chamois

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Musica elettronica ucraina, canti medievali e world music africana a duemila metri di quota. Dal 7 al 9 agosto Chamois, unico comune della Valle d’Aosta raggiungibile soltanto in funivia, ospita la sesta edizione del Festival Alt(r)i Ascolti. Tre giorni di eventi gratuiti al Plan des Avaz, dove la montagna smette di fare da sfondo e diventa protagonista.

Il festival è organizzato dall’Associazione Insieme a Chamois con il sostegno della Regione Valle d’Aosta e del Comune di Chamois, il contributo della Fondazione CRT e la direzione artistica della musicologa Luciana Galliano. L’edizione 2026 intreccia concerti, passeggiate naturalistiche, proiezioni cinematografiche e incontri con autori in un programma pensato come percorso continuo: camminare, ascoltare, discutere e sostare come azioni culturali interconnesse.

Ciò che distingue Alt(r)i Ascolti è la qualità delle interazioni che genera. La presenza di artisti, ricercatori e pubblico in uno spazio raccolto favorisce la nascita di scambi reali e nuove idee, afferma Fabienne Dejean, presidente dell’Associazione Insieme a Chamois.

La musica: da Kiev al Medioevo, fino all’Africa subsahariana

Il programma musicale costruisce una traiettoria ampia nel tempo e nello spazio. Sabato 8 agosto la compositrice ucraina Katarina Gryvul porta in quota il suo concerto Inside the Creatures, paesaggi sonori elettronici in cui la tradizione classica si trasforma in materia sperimentale. La domenica mattina l’ensemble Eufoné propone Stella Splendens, inni e danze del basso Medioevo eseguiti con attenzione alle pratiche storiche e alla forza originaria del repertorio.

Il concerto conclusivo è affidato all’Orchestra Multietnica Torino: sei musicisti dall’Africa, dall’Italia e dal Brasile intrecciano le tradizioni dei griot dell’Africa occidentale — con kora e percussioni — con jazz, afrobeat e i linguaggi contemporanei. Un finale che riassume il senso del festival: la musica come strumento di connessione tra culture e comunità.

Natura e sostenibilità: dalla botanica alla geotermia

Il festival si apre venerdì 7 agosto con una passeggiata etnobotanica guidata da Francesca Castagnetti, dedicata alle piante officinali tra tradizione e contemporaneità. Un invito a leggere la montagna come sistema vivente, non solo come paesaggio.

Il giorno successivo, Gregorio Tosi conduce un approfondimento sulla geotermia come soluzione di riscaldamento sostenibile, con visita a un impianto reale al Lago Lod. La sostenibilità esce dal piano teorico e diventa esperienza concreta. La montagna come laboratorio di soluzioni, non solo come meta.

Incontri e cinema: nuove narrazioni delle terre alte

Venerdì pomeriggio Linda Cottino presenta Una parete tutta per sé. Le prime alpiniste: sette storie vere, che riporta alla luce figure cancellate dalla storia ufficiale: donne che hanno attraversato la montagna come spazio di emancipazione. A seguire, in collaborazione con Cervino CineMountain, la proiezione di Las Cholitas, il racconto di donne boliviane che scalano le Ande in abiti tradizionali, trasformando l’alpinismo in un gesto di affermazione e riscatto.

Sabato 8 agosto il sociologo Andrea Membretti, docente all’Università di Pavia e all’Università di Milano-Bicocca, presenta Diventare montanari. Viaggio tra i nuovi abitanti delle terre alte: un’analisi di chi oggi sceglie la montagna non per romanticismo, ma per un intreccio di desideri, necessità economiche e trasformazioni sociali profonde.

Il teatro: autonomia, fragilità e relazioni tra generazioni

Venerdì 7 agosto, dopo l’apertura ufficiale, il Collettivo Liberi Pensatori Paul Valéry porta in scena Gioconda. La protagonista è una donna anziana che lotta per un gesto minimale — farsi un caffè — che diventa affermazione di autonomia. Intorno a lei, un mondo che trasforma la cura in controllo.

Lo spettacolo mette a fuoco la rimozione sociale della vecchiaia, l’incomunicabilità tra generazioni e la difficoltà di riconoscere valore nella fragilità. Un tema che attraversa in modo trasversale l’intera edizione del festival.

Programma completo

Venerdì 7 agosto — ore 9.30 passeggiata etnobotanica con Francesca Castagnetti; ore 15.00 apertura ufficiale e spettacolo teatrale Gioconda; ore 17.00 presentazione di Una parete tutta per sé con Linda Cottino (ostello Bellevue); ore 18.30 proiezione di Las Cholitas in collaborazione con Cervino CineMountain.

Sabato 8 agosto — ore 10.00 approfondimento sulla geotermia con Gregorio Tosi e visita all’impianto del Lago Lod; ore 15.00 concerto elettronico Inside the Creatures di Katarina Gryvul; ore 18.00 presentazione di Diventare montanari con Andrea Membretti.

Domenica 9 agosto — ore 11.00 concerto Stella Splendens dell’ensemble Eufoné; ore 15.00 concerto dell’Orchestra Multietnica Torino; ore 16.30 festa di chiusura con Le Fourd es Amis.

Tutti gli eventi sono gratuiti e si svolgono al Plan des Avaz di Chamois, raggiungibile in funivia da Buisson.

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