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Vacanze studio all’estero: crescono Australia, Canada e Irlanda, il Regno Unito resta meta di riferimento

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Quasi un italiano su tre ha vissuto almeno un’esperienza di studio all’estero. Tra i giovani la quota sale al 47%. I numeri emergono da una ricerca YouGov commissionata da WEP e fotografano un mercato in trasformazione: le destinazioni cambiano, le motivazioni si allargano e la scelta della meta diventa sempre più strategica.

Australia e Canada guadagnano terreno nelle preferenze degli studenti italiani, apprezzate per la qualità della vita e per le prospettive che offrono sul fronte lavorativo. L’Irlanda si consolida come alternativa solida per chi vuole perfezionare l’inglese senza affrontare i costi e le complessità burocratiche del Regno Unito post-Brexit. Malta resta invece la scelta più diffusa per i soggiorni brevi, grazie a un rapporto qualità-prezzo difficile da battere.

Il Regno Unito dopo la Brexit: opportunità e nuove regole

Londra e le città britanniche non hanno perso il loro fascino formativo, ma le condizioni di accesso sono cambiate in modo sostanziale. Per lavorare nel Paese serve oggi un visto specifico e la sponsorizzazione di un’azienda, mentre il costo della vita ha registrato aumenti sensibili negli ultimi anni. Chi pianifica un’esperienza nel Regno Unito deve quindi fare i conti con una preparazione più accurata rispetto al passato.

Stefano Potortì, presidente di UK Confederation e imprenditore italiano residente a Londra da oltre vent’anni, invita a ragionare per obiettivi prima ancora che per destinazioni. Il consiglio che do è di non identificare la città più di moda, ma di capire prima qual è l’obiettivo dell’esperienza all’estero. Una volta chiarito questo, si può scegliere la destinazione più adatta, spiega. Il Regno Unito rimane un’ottima destinazione per imparare la lingua, ma oggi bisogna tenere conto delle nuove regole introdotte dopo la Brexit. Per lavorare servono un visto e la sponsorizzazione di un’azienda, mentre il costo della vita è sensibilmente aumentato. Per questo è importante pianificare il proprio percorso con attenzione.

Irlanda e Malta: le alternative che crescono

Per chi cerca un equilibrio tra studio e opportunità di lavoro, l’Irlanda emerge come la scelta più praticabile nell’area anglofona europea. Dublino e le altre città irlandesi offrono un mercato del lavoro dinamico e un contesto normativo più accessibile rispetto alla Gran Bretagna. Malta, dal canto suo, continua ad attrarre studenti che puntano principalmente all’apprendimento della lingua inglese in un arco di tempo contenuto.

Il quadro complessivo che emerge dalla ricerca racconta di un’evoluzione profonda nel modo in cui i giovani italiani vivono queste esperienze. Non si tratta più soltanto di imparare una lingua. Autonomia, adattabilità e sviluppo di competenze internazionali sono diventati obiettivi centrali, spesso più decisivi della destinazione in sé.

Crescita personale e investimento sul futuro

Potortì insiste su un aspetto che tende a passare in secondo piano nei racconti entusiastici sui soggiorni all’estero. Viviamo in un’epoca in cui tutto sembra dover arrivare subito, ma le esperienze all’estero insegnano che la crescita personale e professionale richiede tempo, perseveranza e umiltà, afferma. Accettare qualche sacrificio iniziale significa costruire competenze e opportunità che nel medio e lungo periodo possono fare davvero la differenza.

I dati della ricerca confermano la tendenza. Le vacanze studio si confermano un investimento, non una vacanza. La scelta della meta giusta, però, dipende sempre da cosa si vuole ottenere.

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