Luciana Castellina apre la XV edizione di Bookciak, Azione! con una battuta che vale un manifesto: Simone de Beauvoir diceva che ci vuole una vita per capire cosa significa essere donne. Io ho quasi cent’anni e ancora non l’ho capito. L’intellettuale, scrittrice ed ex europarlamentare è la presidente onoraria del concorso cineletterario ideato e diretto da Gabriella Gallozzi, che quest’anno compie quindici anni e torna al Lido di Venezia come evento in chiusura delle Giornate degli Autori, l’11 e il 12 settembre.
L’edizione 2026 porta con sé un tema preciso: lo scambio tra generazioni, inteso come passaggio di testimone tra chi ha costruito una memoria e chi la eredita. Cinema, diritti, donne, giustizia sociale sono i fili che tengono insieme la rassegna, dedicata quest’anno al ricordo di Giorgio Gosetti.
Una giuria tutta al femminile che attraversa un secolo
La giuria è completamente rinnovata e interamente femminile. La guida Costanza Quatriglio, regista tra le voci più autorevoli del cinema documentario italiano. Con lei siedono Aurora Palandrani, nuova direttrice del Premio Zavattini, e Elisabetta Giannini, classe 1997, già premiata per il corto Sognando Venezia. Tre generazioni a confronto, in una composizione che rispecchia il tema dell’edizione.
L’11 settembre, alla Sala Laguna alle 18.30, le tre giurate saranno protagoniste dell’incontro-dibattito Il tempo passa parola, una riflessione a più voci su donne, cinema, diritti e intelligenza — speriamo non artificiale, precisa il titolo. Con loro Gaia Furrer, direttrice artistica delle Giornate degli Autori, Laura Delli Colli, presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici, e la stessa Castellina. Al termine dell’incontro, la proiezione dei bookciak vincitori 2026.
Il 12 settembre, in mattinata, la premiazione-picnic con la consegna delle targhe ai vincitori.
I libri ispiratori e la sezione Memory Bookciak
I bookciak — corti sperimentali di massimo tre minuti ispirati a testi letterari — sono quest’anno riservati a filmmaker under 40. Due i libri di riferimento: Il sapore di armellina di Oriano Campini (LiberEtà, 2025), storia di emigrazione italiana negli anni Cinquanta, e Chernobyl di Pierpaolo Mittica (Gost Books, 2024), raccolta fotografica a quarant’anni dal disastro nucleare.
Si rafforza la sezione Memory Bookciak, che punta sul riutilizzo creativo del repertorio storico in collaborazione con Spi-CGIL, LiberEtà, il Premio Zavattini e l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. L’obiettivo è rimettere in circolo la memoria attraverso il cinema.
Rebibbia e il cortometraggio nato in carcere
La sezione dedicata alle ragazze detenute di Rebibbia cresce e si struttura in un progetto più ampio: Bookciak. Visioni Fuori Luogo, realizzato nell’ambito di un bando MiC-MIM con il Liceo Enzo Rossi come capofila. Le studentesse, dentro e fuori le mura del carcere, hanno lavorato a un cortometraggio ispirato al graphic novel Ma siamo ancora qui a parlarne? di Cleo Bissong (Coconino Press-Fandango), sul tema della violenza di genere e dell’identità. Il corto si intitola Quando meno te lo aspetti ed è stato realizzato sotto la direzione scientifica di Monica Repetto.
La novità: L’istante Bookciak
La XV edizione introduce anche L’istante Bookciak, nuova sezione che spinge ulteriormente la sperimentazione sul rapporto tra cinema e letteratura. I dettagli saranno annunciati nelle prossime settimane.
Tutte le informazioni sono disponibili su www.bookciakmagazine.it e su www.premio-bookciak-azione.it.