Il Nordic Jazz arriva a Milano con una promessa precisa: due sere di ascolto profondo, lontane dal rumore della città. Il 24 e 25 settembre 2026, il Teatro Filodrammatici ospiterà la nuova edizione di Milano Jazz Vibes, rassegna dedicata alle sonorità nordiche ed europee contemporanee. Sul palco si alterneranno alcuni dei nomi più rispettati della scena internazionale, da Kristjan Randalu a Jakob Bro, da Arve Henriksen a Joel Lyssarides.
Non è la prima volta che Milano guarda a Nord per rinnovare la propria offerta jazzistica, ma raramente lo aveva fatto con una programmazione così coerente. Il festival nasce dall’idea di costruire un dialogo stabile tra la scena musicale scandinava e baltica e il pubblico italiano, senza compromessi sulla qualità dell’ascolto.
Un’apertura tra pianoforte e chitarra elettrica
La serata inaugurale di giovedì 24 settembre si apre con l’incontro tra Kristjan Randalu ed Eivind Aarset. Il pianista estone, artista ECM e autore dell’album Absence, è stato definito da Herbie Hancock un interprete capace di incantare al pianoforte. Nella sua carriera ha condiviso il palco con nomi come David Liebman, Nils Petter Molvær e Ambrose Akinmusire.
Al suo fianco, il chitarrista norvegese Eivind Aarset porta un suono che fonde elettronica, groove e paesaggi timbrici. Figura di riferimento nello sviluppo del jazz elettronico nordico, Aarset ha collaborato con artisti come Jan Garbarek e David Sylvian. Il loro dialogo apre il festival in una dimensione sospesa, fatta di tensione poetica e invenzione sonora.
A chiudere la prima serata sarà il trio Uma Elmo, guidato dal chitarrista danese Jakob Bro insieme al trombettista Arve Henriksen e al batterista Jorge Rossy. Il progetto, pubblicato da ECM Records nel 2021 e prodotto da Manfred Eicher, ha segnato il primo incontro musicale tra i tre artisti. Ne è nata una musica rarefatta, fatta di silenzi e ascolto reciproco, tra le espressioni più rappresentative dell’estetica ECM contemporanea.
La voce e il pianoforte protagonisti della seconda serata
Venerdì 25 settembre il programma si sposta su due dimensioni centrali del jazz nordico: la voce e il pianoforte. Ad aprire sarà Aili Ikonen, tra le interpreti più carismatiche della scena finlandese contemporanea. Cantante e compositrice, nel 2025 ha ricevuto lo Yrjö Prize della Finnish Jazz Federation, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del settore.
Ikonen ha pubblicato cinque album da solista e si è esibita con orchestre come la UMO Helsinki Jazz Orchestra e la Norrbotten Big Band. A Milano sarà accompagnata da Joonas Haavisto al pianoforte, Ville Herrala al contrabbasso e Mikko Arlin alla batteria, per un concerto che intreccia precisione tecnica e libertà improvvisativa.
Il festival si chiude con un confronto inedito tra due pianisti: l’estone Holger Marjamaa, Yamaha Piano Artist con collaborazioni internazionali che includono Chris Botti e Lee Ritenour, e lo svedese Joel Lyssarides, la cui musica ha superato i cinquanta milioni di ascolti su Spotify. Energia, lirismo e improvvisazione si intrecciano in un finale che promette di restare tra i momenti più intensi della rassegna.
Il ponte artistico tra Nord Europa e Milano
Dietro Milano Jazz Vibes c’è la visione di Oleg Pissarenko, musicista, compositore e direttore artistico estone. Il progetto nasce con l’obiettivo di costruire uno spazio milanese dedicato al dialogo con la scena jazz nordica, in una forma raccolta e lontana dalle grandi platee.
Più che una semplice rassegna concertistica, il festival si propone come piattaforma culturale di lungo periodo. L’obiettivo dichiarato è favorire lo scambio tra artisti, pubblico e scene musicali diverse, consolidando negli anni un legame stabile tra Milano e il Nord Europa. Chi ama il jazz d’autore troverà in queste due serate un’occasione difficile da replicare altrove in Italia.
I biglietti per le singole serate del 24 e del 25 settembre sono già disponibili sul sito ufficiale della manifestazione, dove è possibile consultare il programma completo e le informazioni su artisti e location. Per chi segue da tempo l’evoluzione della scena jazz europea, l’appuntamento al Teatro Filodrammatici rappresenta uno dei punti fermi dell’autunno musicale milanese.