HomeCulturaArteI capolavori impressionisti e di correnti successive del Detroit Institute all’Ara Pacis

I capolavori impressionisti e di correnti successive del Detroit Institute all’Ara Pacis

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Grande successo per l’esposizione Impressionismo e oltre ospitata presso il Museo dell’Ara Pacis della Capitale, che in questi giorni ha raggiunto il traguardo dei 160.000 biglietti venduti. Constatando questo risultato straordinario, gli organizzatori della mostra hanno deciso di prorogare l’apertura fino al 10 maggio (con orario esteso fino alle 23 negli ultimi 3 giorni). Venerdì, sabato e domenica il sito culturale rimane operativo sempre con orario continuato fino alle 20.30, agevolando così pure i turisti in visita a Roma.

Lungo il percorso, pensato per rendere l’evento fruibile anche per i non vedenti, è possibile ammirare 52 dipinti di celebri artisti dell’Ottocento o del Novecento come Cézanne, Renoir, Van Gogh, Degas, Matisse, Picasso, Kandinsky e tanti altri.

Essi sono stati ceduti temporaneamente dal DIA di Detroit, grazie a un accordo che prevede uno scambio di opere fra Italia e la città statunitense per un periodo limitato, al fine di poterle far conoscere a un vasto pubblico estero. Tale istituzione del resto, già dai primi decenni del XX secolo, poteva vantarsi di essere un punto di riferimento per il collezionismo delle avanguardie artistiche europee negli U.S.A.

La prima sezione della rassegna è dedicata agli impressionisti veri e propri, con cinque opere di Edgar Degas, con le Bagnanti di Paul Cézanne, la Donna in Poltrona di Pierre-Auguste Renoir a cui si affiancano due paesaggi post-impressionisti di Pissarro e Alfred Sisley.

Si prosegue poi nella sala successiva a sottolineare i cambiamenti che il mondo dell’arte stava vivendo all’inizio del ‘900 attraverso i magnifici quadri di Vincent Van Gogh, Pablo Picasso e Henri Matisse. Essi sono la dimostrazione di come Parigi sia stata a quell’epoca il luogo più importante a livello mondiale per quanto concerne lo sviluppo dell’arte: le tre composizioni di Matisse presenti in mostra, per esempio, testimoniano il passaggio graduale dal rigore geometrico dei primi tempi a pennellate ampie e calde, sotto l’influenza di Renoir. Allo stesso modo, anche di Picasso sono esposti dipinti di decenni differenti, e più precisamente uno del periodo rosa, due della fase cubista e tre ritratti di donne sedute, eseguiti dopo il 1920. A questo panorama parigino così effervescente appartengono anche le rappresentazioni cubiste di Maria Blanchard (unica pittrice fra il gruppo di autori selezionati dal DIA) e di Juan Gris, insieme a quelle espressioniste firmate da Amedeo Modigliani e Chaïm Soutine.

Il pubblico che vuole approfondire tali argomenti potrà farlo avvalendosi, durante la visita, di audioguide apposite, oppure partecipando ai percorsi multisensoriali o ai laboratori creativi in programma.

Secondo l’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, è probabile che per il 10 maggio verrà raggiunta la quota di 250.000 ingressi, a cui sicuramente avrà contribuito l’accesso divenuto libero al circuito museale del Comune, concesso di recente ai residenti in città e agli studenti possessori della Mic Card (valido però solo per vedere il monumento dell’Ara Pacis e il relativo museo permanente, non per le mostre provvisorie per le quali il biglietto resta a pagamento con, nell’eventualità, una riduzione per determinate categorie).

Considerato il forte afflusso di visitatori previsto, soprattutto nei weekend, è consigliabile prenotarsi e acquistare il ticket in anticipo su www.arapacis.it per evitare lunghe file.

 

IMPRESSIONISMO e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts
4 dicembre 2025 – 10 maggio 2026

Museo dell’Ara Pacis – Spazio espositivo
Via di Ripetta 180 / Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli), Roma
Biglietti (solo mostra): intero €15; ridotto €13; prevendita €1

 

 

 

 

 

 

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