A 85 anni dalla battaglia di Cheren, Ferdinando Emilio Abbate ricostruisce uno degli scontri più cruenti della Seconda guerra mondiale nel volume La battaglia di Cheren. L’agonia dell’Africa Orientale Italiana, pubblicato da TRALERIGHE. Il libro analizza la battaglia combattuta tra il 2 febbraio e il 27 marzo 1941, che costò quasi 50.000 perdite complessive tra morti, feriti e dispersi.
L’opera, già vincitrice del Premio letterario TRALERIGHE STORIA 2023, ripercorre le operazioni belliche dall’entrata in guerra dell’Italia nel giugno 1940 fino alla decisiva battaglia eritrea. Abbate, avvocato e storico nato a Terranova di Pollino nel 1961, offre un resoconto documentato degli eventi che segnarono le sorti della guerra in Africa Orientale.
Dalla conquista della Somalia alla ritirata su Cheren
Il volume ricostruisce la progressione degli eventi dall’invasione italiana della Somalia britannica nel giugno 1940 all’offensiva inglese del gennaio 1941. Le battaglie di Agordat e Barentù precedettero la ritirata italiana verso la cittadina eritrea di Cheren, dove si concentrarono le forze per l’ultimo disperato tentativo di resistenza.
Intorno a Cheren si sviluppò una battaglia feroce che avrebbe determinato l’esito del conflitto nell’intera regione. Granatieri, bersaglieri, alpini, artiglieri, camicie nere e ascari mantennero le posizioni per quasi due mesi, dal 1° febbraio al 27 marzo 1941.
Due mesi di resistenza tra le montagne eritree
L’autore descrive come le truppe italiane, “costrette dagli eventi tra le balze aride, brulle e sassose delle montagne che difendevano Cheren, vi mantennero tenacemente le posizioni per circa due mesi, reggendo l’urto possente di un nemico immensamente superiore per numeri, mezzi, mobilità e risorse”.
Il libro ricostruisce giorno per giorno lo svolgimento della battaglia su tutti i fronti di difesa e attacco. La narrazione segue l’evolversi degli scontri attraverso una documentazione accurata che rende conto della complessità tattica e strategica dell’operazione.
Un autore specializzato in storia militare
Ferdinando Emilio Abbate esercita la professione forense con studio a Roma ed è iscritto all’Ordine degli avvocati di Viterbo. La sua produzione saggistica spazia dal diritto alla storia, ottenendo numerosi riconoscimenti letterari.
Nella collana Historica dell’editore Jouvence ha pubblicato nel 2024 Friedland. La battaglia che segnò l’apogeo dell’impero, premiato come miglior saggio storico-strategico-militare nella XVII edizione del Premio Letterario Internazionale Cosenza. L’opera ha ricevuto la Menzione d’Onore nella sezione Saggistica dell’XI edizione del Premio Internazionale Casinò di Sanremo e il quarto premio nella Sezione Saggistica del Premio Letterario Mondiale Tulliola–Filippelli.
Un libro per studiosi e appassionati di storia
Il volume si rivolge non solo a storici militari e studenti, ma anche a studiosi e appassionati di storia contemporanea interessati agli eventi della Seconda guerra mondiale in Africa. L’approccio narrativo rende accessibile la complessità degli eventi senza sacrificare il rigore documentario.
Per la collana Historica, curata da un comitato scientifico che include Franco Cardini e Gábor Klaniczay, l’autore sta completando Da Nerone a Vespasiano. 69 d.C.: la prima grande crisi dell’impero.
La battaglia di Cheren. L’agonia dell’Africa Orientale Italiana. 2 febbraio – 27 marzo 1941 è disponibile nelle librerie e online. Per informazioni: scigliano.g@libero.it o sul sito www.tralerighelibri.com.