(Adnkronos) – Un Falcon 9 di Space X ha lanciato in orbita una coppia di satelliti di navigazione Galileo il 27 aprile, un lancio caratterizzato da un grado di segretezza di solito riservato ai lanci nazionali di sicurezza classificati. SpaceX non ha infatti fornito alcun video del lancio dopo la separazione del primo stadio e ha terminato la trasmissione web dopo la conferma della separazione della carenatura del carico utile.   Decollato dal Launch Complex 39A del Kennedy Space Center alle 20:34 ora orientale, il Falcon 9 ha così provveduto al trasporto dei satelliti Galileo GM25 e FM27. L'Agenzia dell'Unione Europea per il Programma Spaziale, o EUSPA, l'agenzia dell'UE che gestisce le operazioni di Galileo, ha confermato che i satelliti erano in orbita e operativi alcune ore dopo. Né la Commissione Europea né l'Agenzia Spaziale Europea hanno, contrariamente a quanto avviene di solito, pubblicizzato il lancio in anticipo.  "
2 nuovi satelliti Galileo lanciati con successo la scorsa notte

," ha postato sui social media il 28 aprile Thierry Breton, commissario UE per il mercato interno. "In attesa di Ariane6, i lanci del 2024 sono cruciali per la resilienza, la robustezza e la continuità delle applicazioni civili e militari di Galileo." Questa dichiarazione sembra svelare parte della segretezza riservata all'operazione svolta dal Falcon 9. Dopo l'invasione dell'Ucraina e il conseguente mancato accesso al razzo russo Soyuz e i ritardi nell'introduzione di Ariane 6, l'Europa si trova a fronteggiare la "crisi dei lanciatori" così definita dal direttore generale dell'ESA, Josef Aschbacher, riguardo la mancanza di mezzi propri per il lancio di satelliti.. Breton ha dichiarato nel novembre 2023 che la Commissione Europea stava finalizzando un accordo con SpaceX per due lanci di Falcon 9, ciascuno con due satelliti Galileo, programmati per il 2024. Quel contratto aveva un valore di 180 milioni di euro (193 milioni di dollari), ha detto. Questa è la seconda missione istituzionale europea a volare su un Falcon 9 a causa della crisi dei lanciatori in corso, dopo il lancio del telescopio spaziale Euclid dell'ESA nel luglio 2023. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Advertisement

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui