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Il Puro jazz italiano scopre il fascino di Ferrara

Splendida serata per il jazz italiano in un club ferrarese di livello europeo. Il Torrione di San Giovanni, antico bastione inserito nelle mura est della città estense, si è trasformato, negli ultimi otto anni, in uno scenario suggestivo per le note internazionali di musicisti blues e jazz. La sua struttura circolare con i rossi mattoni rinascimentali (l’ultimo restauro risale al 1999) e il soffitto ligneo a raggiera accolgono le vibrazioni musicali conferendo un’acustica unica, in cui storia e vita moderna si coniugano perfettamente.

Il 19 novembre scorso è stato di scena il “Guglielmo Pagnozzi Jazz Gang”, composto da Guglielmo Pagnozzi al sax alto e clarinetto, Pasquale Mirra al vibrafono, Alessandro Altarocca al piano, Roberto Bartoli al contrabbasso e Filippo Mignatti alla batteria. Spaziando tra i classici della tradizione jazzistica come Saint James infirmary, Come sunday di Duke Ellingtone, Smoke gets in your eyes di Jerome Kern e Otto Harbach il quintetto ha toccato anche pagine quali Eri piccola così di Fred Buscaglione e l’indimenticabile La dolce vita di Nino Rota, brano questo che ha aperto il concerto. Un jazz sontuoso che non disdegna echi popolari, anzi fa di essi la sua personale e preziosa ricchezza. Assoli virtuosistici si sono avvicendati rivelando una raffinata ricerca della sonorità. L’affiatamento del gruppo era quello tipico di protagonisti impegnati in uno studio costante, che detengono pertanto una notevole levatura artistica. Veri e propri giochi sonori, intessuti di una passione mai priva di divertimento, hanno aleggiato nella calda atmosfera delle rotonde mura protettive. Una protezione che fu di ben altro valore, dato che, una volta, l’intera addizione erculea, ovvero la cinta muraria a nord-est della città che fu progettata dall’architetto Biagio Rossetti, era la roccaforte militare in difesa dalle incursioni della Repubblica veneziana.

Il concerto del 19 è parte di un progetto sovvenzionato dalla Regione Emilia Romagna per favorire i musicisti locali…di residenza, ma non certo di fama. Il ciclo ha per titolo “HAPPY GO LUCKY LOCAL”, dal famoso brano di Duke Ellingtone.

Di particolare rilievo, nell’attività del Jazz Club di Ferrara, è l’iniziativa di avvicinare la musica jazz alle scuole medie e superiori, con due progetti che ripercorrono la storia della disciplina “Frammenti di Jazz” e il suo rapporto con il cinema “Jazz & Movie”, entrambi curati da Enrico Malucelli.
http://www.jazzclubferrara.com/eventi2.html

I prossimi appuntamenti del club ferrarese concludono il ciclo degli artisti emiliani con il Rossella Graziani 5e lunedì 26 novembre mentre il cartellone ufficiale ha in programma Joe Locke 4et venerdì 23 novembre, Piero Odorici “Tribe” 4et sabato 24 novembre, Earth Jazz Agent venerdì 30 novembre e El Gallo Rojo sabato 1 dicembre.
http://http://www.jazzclubferrara.com/

Il clarinetto di Guglielmo Pagnozzi è stato ancora a Rimini il 20 novembre, in duo con Roberto Bartoli al contrabbasso e si esibirà tra Ravenna e Bologna fino al 15 dicembre.
http://www.guglielmopagnozzi.com/concerti.html

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