HomeCulturaGiuseppe Scanni: i perché della crisi delle identità.

Giuseppe Scanni: i perché della crisi delle identità.

Puo’ un libro darci la giusta misura del divario conflittuale che separa popoli e civilta’? Certamente non in maniera esaustiva. Tuttavia, una lettura dei piu’ significativi temi di geopolitica e di economia che oggi caratterizzano l’attuale realtà internazionale puo’ offrire una fotografia grandangolare delle complesse e molteplici relazioni che si intrecciano tra identita’ tanto dissolte. E’ questo uno degli obiettivi di “Ordine e disordini nel XXI secolo”, il libro del giornalista Giuseppe Scanni presentato a Roma a Palazzo Marini.

I conflitti provocati in nome dell’identità, riguardanti soprattutto il territorio, l’etnia, la religione, la lingua, il senso di appartenenza possono assumere le forme più diverse: dalla realtà sociale intesa come “piccola patria”, a forme estremizzate di rifiuto del diverso.

In un presente in cui siamo tutti un po’ “minoranza”, costretti ad imparare altre lingue, altri codici, altre culture, la nostra identità sembra essere minacciata da una forza sconosciuta. Eppure molteplici sono le forme di reazione che possiamo scegliere per difendere la nostra storia, il nostro modo di essere, la nostra comunità. Respingere le opposizioni violente che puntano all’eliminazione stessa del diverso possono favorire in alternativa scelte di confronto che esaltano e tutelano le diversità culturali, in quanto risorsa, ricchezza e occasione di sviluppo spirituale e materiale dell’umanita’.

Un viaggio alla scoperta della complessa realta’ internazionale dei nostri tempi: l’ordine e il disordine che regna nel sistema mondiale; un’analisi della politica americana durante la presidenza Bush; la multiforme realtà dell’islamismo; la genesi del terrorismo di matrice islamica e della sua diffusione; il problema della democrazia e del dispotismo nella realtà degli Stati arabo-islamici, a noi più vicini; la questione dell’emigrazione e dell’integrazione degli immigrati di religione musulmana in Europa; l’Unione Europea; il processo di globalizzazione dei mercati e l’affermazione della Cina e delle altre economie emergenti.

Puo’ questo complesso processo di cambiamento essere lasciato agli spiriti “animali” del mercato?

RELATED ARTICLES
- Advertisment -

Most Popular

Recent Comments