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Ecco l’Almanacco Illustrato del Calcio 2021

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Ottant’anni e non sentirli! Torna con la sua nuova attesa edizione l’Almanacco Illustrato del Calcio, edito da Panini e disponibile in tutte le migliori edicole e su Panini.it, il volume che nel 2020 ha spento ottanta candeline in concomitanza con la stagione sportiva più complicata, condizionata dalla pandemia globale che ha avuto pesanti ricadute su molte competizioni.

L’Almanacco Illustrato del Calcio 2021 celebra come sempre le imprese delle nostre Nazionali maggiori, con i ragazzi di Roberto Mancini e le ragazze allenate da Milena Bertolini, in vista di un anno che presenta incognite ma anche tante conferme che rendono fitto il calendario dei tornei da qui al Mondiale del 2022. In questo lungo percorso, sono tante le tappe intermedie che ci riguardano molto da vicino, come Euro 2020 – posticipato di dodici mesi – e la seconda edizione della Uefa Nations League, la cui fase finale si disputerà in Italia nell’ottobre del 2021 e include la nostra Nazionale tra le quattro finaliste.

Alla Serie A è dedicata un’ampia sezione dell’Almanacco con le rose aggiornate di tutte le squadre, una ricca parte statistica e la cronistoria dettagliata dell’ultima stagione, con immagini e spunti inediti presenti anche nelle sezioni successive, a cominciare dalla Coppa Italia. Arricchito di contenuti anche il calcio femminile: tra le novità di questa edizione, l’elenco di tutte le gare disputate dalla Nazionale maggiore e l’ampliamento della parte dedicata alle società, con i risultati della Champions League e l’analisi dei due principali campionati nazionali. Un movimento ben rappresentato da Sara Gama (personaggio di copertina dell’Almanacco 2020) che, oltre a essere capitana dell’Italia, ricopre il ruolo di vice-presidente dell’AIC.

Partita IVA: cos’è, come si legge e perché è importante

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La partita IVA è una sequenza di 11 cifre che serve a identificare in maniera veloce e univoca un contribuente. Per legge è obbligatorio aprirla nel caso in cui l’attività economica esercitata sia abituale e continuativa, in qualsiasi ambito. Inoltre, sarà corretto precisare come non sia possibile aprirla in via temporanea. Questo codice di 11 cifre si lega al concetto di IVA, acronimo di Imposta sul Valore Aggiunto. Di che cosa si tratta? E’ un’imposta di tipo indiretto che viene applicata sulla produzione e lo scambio di beni e servizi. E’ il consumatore che la paga: il fornitore provvede ad accreditare l’IVA al cliente per poi effettuare il versamento tramite F24 allo Stato.

Quando è obbligatoria l’apertura della partita IVA

Vige l’obbligo di apertura della partita IVA per i liberi professionisti, a prescindere dal fatto di essere iscritti o meno a un albo professionale, e per tutti quei soggetti che esercitino un’attività economica in via continuativa e abituale tramite un’impresa artigiana, commerciale, industriale o una ditta individuale. Al regime fiscale della partita IVA sono sottoposti tutti quei soggetti che non lavorano da dipendenti. Ciascuna sequenza è unica: non possono esistere due partita IVA identiche in Italia. Vediamo ora che cosa indicano nello specifico le 11 cifre della serie.

La struttura è composta da un codice di 11 cifre

Le prime sette cifre che compongono il codice indicano il numero di matricola del soggetto che ne è titolare. Provvede ad assegnarlo l’ufficio provinciale di riferimento e si tratta di un numero di tipo incrementale (aumenta di un’unità per ogni nuova partita IVA che viene aperta). Per quanto riguarda poi le cifre dall’ottava alla decima posizione, esse servono a identificare il codice dell’ufficio provinciale che ha provveduto al rilascio della matricola. Chiude la serie un undicesimo numero il cui ruolo è di controllo.

Il procedimento per aprire la partita IVA

Quando un professionista produce un reddito che supera i 5mila euro all’anno e la durata della collaborazione va oltre i 30 giorni, dunque non si rientra nella prestazione occasionale, occorre provvedere all’apertura della partita IVA (il procedimento è gratuito). Si deve presentare un modulo compilato all’Agenzia delle Entrate, comunicando ogni dettaglio relativo alla propria attività: si tratta del modulo AA9/12 per le persone fisiche oppure del modulo AA7/10 in caso di soggetti diversi dalle persone fisiche (società, enti o associazioni). Entro 30 giorni dall’inizio dell’attività professionale deve avvenire la consegna del documento:

  • in duplice copia in un ufficio dell’Agenzia delle Entrate,
  • in unica copia con raccomandata, allegando un documento di identità del dichiarante,
  • per via telematica.

Come gestire i flussi di cassa con Qonto

Sempre più spesso i professionisti scelgono un conto corrente aziendale per gestire i loro flussi di denaro. Anche se l’obbligo di aprire un conto business è previsto solamente per le persone giuridiche, essi possono trarre da tale strumento grandi benefici. Scegliendo una soluzione performante e trasparente come il conto corrente per partita IVA pensato da Qonto la gestione dei flussi di denaro risulterà semplice e chiara. Qonto è l’istituto di pagamento francese che dal 2019 è sbarcato in Italia per offrire supporto in particolare a PMI, liberi professionisti e startup migliorandone la gestione finanziaria.

Il conto corrente per partita IVA di Qonto può essere gestito tramite l’app di Qonto oppure da un computer ovunque ci si trovi. Si possono controllare i movimenti del conto così come le spese effettuate utilizzando una carta aziendale, inoltre è consentito fare bonifici – anche multipli – e molte altre operazioni senza dover andare fisicamente in una filiale.

La scuola è nel mirino degli hackers

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In occasione del mese della sicurezza e dell’inizio dell’anno scolastico, Cisco Talos, il team di Cisco dedicato alla cyber intelligence e alla ricerca sulle minacce informatiche, ha scoperto un incremento di 4 volte superiore rispetto allo stesso periodo del 2019 delle richieste a siti altamente pericolosi utilizzati dagli studenti come risorsa aggiuntiva al loro percorso di formazione. A differenza di altre tipologie di attacco più dirette come phishing e malware, la “truffa accademica” fa leva sul bisogno degli utenti, rendendola ancora più subdola.

Esistono numerosi siti web che offrono aiuto agli studenti per fare i compiti e per sostenere esami on line al loro posto. Una semplice ricerca su Google della frase “fare i compiti a casa” genera attualmente 270 milioni di risultati, con centinaia di siti web che offrono questo tipo di servizio a pagamento.

Aumento delle richieste ai siti delle “truffe accademiche” durante agosto

Fingersi studente per un giorno
Cisco Talos ha provato a diventare uno studente e accedere a questi servizi. La prima cosa che salta all’occhio è la quantità enorme di recensioni positive scritte dagli utenti:”ottimo prezzo, è così facile, dovete solo inviare l’ordine, aspettare e scaricare il documento”. Ad un’analisi superficiale sembra tutto a posto, ma indagando meglio è davvero strano notare come alcune recensioni siano praticamente identiche, differenziandosi soltanto per uno spazio o per l’aggiunta di qualche punteggiatura. Gli autori di queste recensioni hanno poi nomi piuttosto comuni e improbabili: vi fidereste di una recensione del signor Mario Rossi?

Cisco Talos ha provato a commissionare un saggio universitario di circa 4 pagine ad un costo di circa 50 dollari. Dopo aver visionato una lista di scrittori che avevano numerose recensioni simili a quelle citate, è stato scelto l’autore per scrivere un testo che trattasse del furto di dati e degli strumenti utilizzati dai criminali informatici per portare a buon fine i loro attacchi. Scadenza per la consegna: 11 giorni. Il testo è stato consegnato in tempo ma, nonostante fosse stato richiesto un livello universitario, conteneva informazioni datate, statistiche approssimative e numerosi errori grammaticali, anche nel titolo.

Attenzione anzitutto: i pericoli nascosti del web
I criminali informatici cercano in tutti i modi di catturare clic, in particolare giocano sulla possibilità che l’utente scriva in modo errato il nome di un dominio web: l’utente viene così reindirizzato su siti pericolosi che cercano, a seconda del browser o del sistema operativo utilizzati, di installare un malware. Una pratica piuttosto comune già segnalata a suo tempo da Cisco Talos. Inoltre, questi siti cambiano di frequente l’indirizzo IP e il fornitore di hosting rendendo molto difficile scoprire la loro vera identità.

Una responsabilità collettiva
L’errore di una singola persona può diventare un problema per tutti gli studenti e i professori connessi a quella rete, compresi i genitori che lavorano da casa. Esistono soluzioni di sicurezza informatica che sono in grado di difendere sia gli utenti che la rete a cui sono connessi: l’Endpoint Security si occupa di proteggere i dispositivi collegati alla rete, mentre la sicurezza a livello del DNS (Domain Name System) controlla la corretta risoluzione dei nomi dei siti web e blocca a monte quelli potenzialmente pericolosi. La cyber security da sola non basta: studenti, professori e genitori devono fare uno sforzo collettivo per essere consapevoli di quali sono oggi le insidie che il web nasconde.

Per maggiori informazioni: https://talosintelligence.com/

Apre finalmente al pubblico la villa di Alberto Sordi

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Posticipata a causa del lockdown che ha coinvolto la scorsa primavera il nostro Paese,  il 16 settembre è stata finalmente inaugurata la mostra dedicata all’indimenticabile attore romano Alberto Sordi, che proprio nel 2020 avrebbe compiuto 100 anni (nacque infatti nel cuore di Trastevere il 15 giugno 1910).  

Per celebrarlo in grande stile, la Fondazione Museo Alberto Sordi ha pensato di organizzare, all’interno della splendida villa del divo, un’esposizione molto vasta in suo onore.  

La proprietà, sulla quale aveva messo gli occhi anche il collega Vittorio De Sica, venne acquistata da Sordi nel 1954 e gode di una posizione centrale molto panoramica a due passi dalle Terme di Caracalla, aggiudicandosela per la cifra di 10 milioni di lire.  

Trasformata ormai in un vero e proprio museo, la tenuta, fino al 31 gennaio 2021, apre le porte al pubblico rimanendo aperta eccezionalmente tutti i giorni con orario continuato.  

Per arrivare all’ingresso, i visitatori potranno percorrere parte del giardino antistante che, come tutta la dimora, risulta rialzato rispetto al livello stradale, su una sorta di collinetta. Una volta entrati, invece, essi si ritroveranno a ammirare il piccolo teatro che l’attore volle creare al piano terra dell’abitazione, al fine di intrattenere gli ospiti che invitava con dei suoi particolari show casalinghi. Senza dubbio sono degne di nota le statue e le decorazioni parietali ideate dal ceramista, pittore e scultore Andrea Spadini, raffiguranti donne in azioni mitologiche, le quali rendono l’ambiente ancora più allegro e coinvolgente.  

Proseguendo lungo il percorso, si possono ammirare vari premi (es. Telegatto, David di Donatello, Orso di Berlino, ecc..) vinti da Sordi nel corso della sua lunga carriera, o cimeli di particolare significato (es. il quadretto con un cane “giallorosso” e scritta che avvisa del fatto che a casa dell’artista tutti tifano per l’A.S. Roma).  

Salendo poi al piano di sopra, si percorre una scala in legno molto bella al cui muro sono appese decorazioni rappresentanti uccelli variopinti. Si accede così al salone e successivamente alla camera da letto dove il mitico Albertone era solito riposare. Ma la stanza che rimane più impressa è la barberia, con una sedia e uno specchio con le luci in alto, uguali a quelli che hanno i barbieri professionisti nei propri saloni.  

L’esposizione comunque non finisce all’interno della villa: un’altra parte con le locandine dei film e con una sezione dedicata ai viaggi di Sordi all’estero (soprattutto a quello a Kansas City, dove l’interprete cinematografico ricevette addirittura la cittadinanza onoraria), è ospitata all’interno del Teatro dei Dioscuri (Via Piacenza 1, aperto tutti i giorni escluso il lunedì), a cui si può accedere mostrando un voucher rilasciato dalla biglietteria di Villa Sordi, senza alcun costo aggiuntivo (il ticket è unico per entrambe le sedi). 

Per maggiori informazioni sugli orari e per eventuali prenotazioni, visitare il sito Internet www.fondazionemuseoalbertosordi.org  

La stagione del ciclismo è finalmente partita

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Nibali al traguardo di Vinadio (PHOTO CREDIT: ANSA - PERI / DI MEO / ZENNARO)

L’emergenza sanitaria che ha dapprima investito il nostro paese, per poi estendersi a tutto il Vecchio Continente e a quello Americano, ha inevitabilmente sconvolto anche il programma del ciclismo internazionale. Le prime manifestazioni a saltare sono state le grandi classiche del Nord, seguite a ruota dalla Milano-Sanremo prima, dalla Tirreno Adriatico poi e, infine, da tutti e tre i Grandi Giri. Il peggio, tuttavia, è ormai alla spalle e dopo aver adottato un rigido protocollo sanitario che già sta dando i suoi frutti, il ciclismo ha finalmente riacceso i motori, seppur con delle inevitabili limitazioni.

La prima grande corsa a tappe sarà il Tour

Sono già diverse settimane che le corse di un giorno e i Giri nazionali minori sono ripartiti, con il Tour de France che sarà la prima grande corsa a tappe che verrà disputata. La scelta dell’UCI di dare priorità al Tour e di organizzare di conseguenza tutte le restanti manifestazioni previste in calendario, ha destato non poche polemiche. È la prima volta che l’Unione Ciclistica Internazionale manifesta così apertamente la propria predilezione verso la Grand Boucle ed è la prima volta che le altre gare vengono snobbate in questo modo. Se è vero che, come ovvio, il Tour è uno dei motori trainanti di questo sport soprattutto dal punto di vista economico, è altrettanto vero che la storia centenaria del grande ciclismo imporrebbe di rispettare anche le corse meno ricche, le quali hanno contribuito a rendere il ciclismo lo sport che è oggi. A ogni modo, nelle tre settimane di corsa che andranno in scena dal 29 agosto al 20 settembre, lo spettacolo non mancherà anche perché quest’anno gli organizzatori hanno predisposto un percorso che pare destinato a favorire gli scalatori puri. Certo, le cronometro non mancheranno, ma la sensazione è che, come avvenuto spesso in passato, la corsa quest’anno verrà nuovamente decisa sulle grandi salite alpine e pirenaiche. Il campione in carica Egan Bernal, oltre a guardarsi le spalle dai soliti Dumoulin e Froome, dovrà difendersi dagli attacchi dei tanti giovani emergenti che negli ultimi mesi hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per segnare un’era. Oltre a Primož Roglič che al 7 di agosto secondo le scommesse sportive di Betway, a quota 6,50, è uno dei favoriti per la vittoria finale, c’è grande attesa nello scoprire cosa riusciranno a fare Pogačar ed Evenepoel, chiamati alla prova del nove in una grande corsa a tappe.

Le ambizioni azzurre da qui a fine stagione

Per il ciclismo azzurro, la scorsa stagione non è stata entusiasmante. Eccezion fatta per qualche vittoria di tappa e per la vittoria di Alberto Bettiol al Giro delle Fiandre, nessuno è riuscito a essere realmente competitivo in una corsa di tre settimane. Quest’anno, pertanto, c’è enorme interesse nello scoprire cosa riusciranno a fare i nostri ciclisti di punta, anche in considerazione del fatto che rispetto all’anno scorso i cambiamenti sono stati significativi. Il più atteso è sicuramente Vincenzo Nibali che, fresco del passaggio dalla Bahrain Merida alla Trek-Segafredo, farà di tutto per portarsi a casa il terzo Giro d’Italia della propria straordinaria carriera. Lo Squalo dello Stretto, alla soglia dei 36 anni, è nel pieno della maturità e nonostante non abbia più la gamba di un tempo, siamo sicuri che con intelligenza ed esperienza potrà riuscire ad avere la meglio di avversari di 15 anni più giovani di lui. L’attenzione del ciclismo azzurro, a ogni modo, è tutta rivolta verso Fabio Aru che, dopo aver saltato le ultime due stagioni per infortunio, sembra finalmente tornato ai livelli di quando riuscì a vincere la Vuelta a España. Il Cavaliere dei Quattro Mori resta uno dei pochi ciclisti italiani in grado di dire la propria in una corsa di tre settimane e chissà che questo 2020 non possa essere ricordato come l’anno della definitiva consacrazione del funambolo sardo.

In ottica classifica finale dei Grandi Giri Fabio Aru e Vincenzo Nibali sembrano gli unici in grado di giocarsela alla pari con gli altri fenomeni del circuito. Per quanto riguarda le corse di un giorno e le singole vittorie di tappa, oltre al solito Vincenzo Nibali, c’è enorme attesa nello scoprire se Alberto Bettiol riuscirà a replicare le imprese dell’anno passato. Il ciclista toscano è ormai nel pieno della maturità e la sensazione è che nei prossimi anni potrà regalare delle enormi soddisfazioni a tutti gli appassionati italiani di ciclismo.

Giochi matematici: i migliori per passare il tempo

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Il lockdown ha sicuramente rivoluzionato il mondo del lavoro: l’introduzione dello smart working e del telelavoro potrebbe resistere anche durante la fase 2. Il digitale ha avuto un ruolo determinante durante queste settimane in case: dalle videochiamate alle videolezioni, sul web si è svolta una parte consistente della nostra vita. Non solo: anche molti hobby hanno avuto un ruolo centrale, tra passatempi e giochi matematici per mantenere attiva la mente e il cervello in un periodo un po’ statico e ripetitivo.

I migliori giochi matematici

Sono molti i giochi matematici, su pc e mobile, che hanno avuto un enorme successo. A loro favore va ascritta la facilità di reperirli sul web (gratuitamente o comunque a un prezzo relativamente basso), sia per iOS che per Android. Un’altra qualità che ha giocato a loro vantaggio è il fatto che spingano gli utenti a mettersi continuamente alla prova, cercando nuovi esercizi più complicati e magari creando dei veri e propri contest all’interno della propria abitazione.

Tra i più gettonati non si può non menzionare “Threes!” un game progettato per coloro che vogliono misurarsi in esercizi mentali non così semplici da risolvere (una volta che ci si riesce, però, che soddisfazione…). Stesso discorso per “Rullo”, che consiste nel combinare i numeri in una tabella per fare in modo che la somma della riga e della colonna corrispondano al risultato finale. Giochi che tra l’altro permetteranno di scoprire delle curiosità matematiche che arricchiranno il bagaglio culturale e che, perché no, potranno essere utilizzate con gli amici per stupirli. Anche in questo senso si possono trovare tanti esempi sul web. Ad esempio, come si può leggere sul blog di Leovegas, la somma dei numeri della roulette è 666, ed ha un’origine leggendaria e scaramantica, legata ad un antico patto col diavolo. Non solo, sapete che un bambino orientale di 9 anni è riuscito a risolvere il cubo di Rubik ad occhi chiusi? Anche in questo caso si tratta di “semplici” trucchi matematici, basta solo avere un po’ di pazienza.

I migliori giochi matematici per bambini

E oltre a mettere alla prova i “grandi”, i giochi matematici si sono rivelati utili anche per i bambini, che hanno potuto in un certo senso affinare le loro abilità con i numeri in una forma diversa da quella in classe. Pure in questo caso non manca un’enorme varietà di scelta. Uno di questi è la “versione baby” di “Rullo”, grazie al quale i più piccoli (circa 3 anni d’età) potranno mettersi alla prova con addizioni, sottrazioni e giochi vari all’interno di un contesto stimolante e una grafica colorata.

È dedicato a bambini un po’ più grandi invece “Toon Math: Endless Run e Math Games”, una sorta di speedrun a livelli in cui il personaggio principale non solo deve correre più veloce degli altri, ma nel frattempo deve pure risolvere operazioni matematiche per aggirare gli ostacoli lungo il percorso. Anche divertendosi online con gli amici e senza nemmeno rendersene conto, insomma, sarà possibile imparare qualcosa di nuovo a prendere sempre più confidenza con i numeri.

La rivoluzione dello streaming

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Poche sono le tecnologie che, negli anni che sono stati caratterizzati dalla frenesia dei progressi in ambito tecnologico, hanno subito evoluzioni così macroscopiche come lo streaming. Evoluzioni che non solo hanno inciso sul profilo qualitativo, come ovvio e prevedibile, ma che soprattutto hanno reso possibile un’interazione dello streaming con i più diversi campi determinando esiti che, a posteriori, possono sicuramente essere considerati rivoluzionari. Se in linea generale si può dire che i maggiori cambiamenti si sono visti nell’ambito dell’intrattenimento, pur nelle sue infinite possibili declinazioni, non si può fare a meno di notare come tali cambiamenti siano stati talmente importanti da far perfino nascere vere e proprie nuove figure professionali.

Considerando lo streaming come la trasmissione di un flusso (stream, appunto) di dati, la prima grossa distinzione da fare in materia è relativa all’oggetto della trasmissione. A seconda del fatto che quest’ultima riguardi un file precedentemente caricato oppure avvenga in tempo reale, si parla di streaming on demand o di streaming live. L’aspetto che accomuna le due tipologie è costituito dalla tecnologia di compressione alla base, che si atteggia a vera e propria condizione di esistenza dello streaming. I contenuti oggetto di trasmissione, infatti, che siano ospitati su un server o che siano in diretta, subiscono una compressione indispensabile per poter essere agevolmente trasmessi, e vengono decompressi mano a mano che vengono ricevuti dal dispositivo che li riproduce. Le varie tecnologie di compressione sviluppate nel corso degli anni hanno permesso allo streaming su esse basate di evolversi di pari passo, mantenendo inalterata la sua capacità di incidere nei campi più disparati.

Lo streaming live è quello che ha determinato le evoluzioni più interessanti, e il testimone più significativo di queste evoluzioni è sicuramente Twitch. La nascita di quella che oggi è la piattaforma di live streaming per definizione è da ricondurre a Justin.tv, un progetto del 2007 attraverso il quale Justin Kan, uno dei cofondatori, trasmetteva la propria vita senza interruzioni attraverso una webcam installata su un cappellino. La storia di Justin.tv è una pietra miliare soprattutto per le criticità alle quali è andata incontro,  ma il concetto alla sua base ha determinato la nascita di Twitch.tv, inizialmente una sorta di “canale specializzato” nello streaming di videogiochi. Grazie alla sua fortissima specializzazione nell’offerta di contenuti live ha avuto un fortissimo impatto sul mondo degli eSports, spaziando dai simulatori sportivi alle competizioni pokeristiche, diventando la piattaforma di riferimento anche per alcuni eventi originali come il caso di Twitch Plays Pokemon, nel febbraio 2014. Definito dal suo ideatore un esperimento sociale, l’idea alla base era quella di completare Pokemon Red attraverso gli input generati dagli spettatori dello stream: gli esiti dell’esperimento sono tali da essere considerati un punto di svolta per Twitch. Fra gli altri campi, l’apporto dello streaming live è particolarmente significativo nella musica: a titolo di esempio, basti considerare come, a seguito dell’annullamento del concerto di San Patrizio, la band bostoniana dei Dropkick Murphys ha deciso di tenere ugualmente il concerto in live streaming registrando contatti su tutte le maggiori piattaforme social, o come si presti a iniziative di solidarietà.

La musica, insieme ai contenuti video, è fra i principali protagonisti invece dell’offerta generata dallo streaming on demand. I servizi nati e fioriti in questi anni sono numerosi, e fra i più noti basti pensare a Spotify per la musica o a Netflix, Amazon Prime Video o il più recente Disney+ per i contenuti video. Si tratta di servizi accomunati da un’offerta vasta, dal costo relativamente contenuto e divisibile fra un numero variabile di utenti o account, nonché dall’essere basati dalla trasmissione in streaming di contenuti accessibili tramite catalogo e conservati su server remoti. Anche in questo caso prendere a esempio un player del settore aiuta a comprendere le evoluzioni, e il miglior testimonial in tal senso è rappresentato da YouTube. Nato come sorta di social network per rendere possibile il caricamento e la condivisione di contenuti video personali, la piattaforma di Google ha di fatto permesso la nascita di nuove figure lavorative. YouTube ospita innumerevoli canali che, rispettando una tematicità ricorrente dei contenuti, hanno permesso ai loro proprietari di emergere e di costruire una vera e propria professione basata sulle potenzialità offerte dalla piattaforma e, più in generale, dalla tecnologia di streaming sulla quale questa si basa.

Le prospettive future, valutando le evoluzioni ripercorse e anche in considerazione dei decisi passi che si stanno compiendo verso il videogaming in streaming grazie a progetti come Stadia di Google, sembrano promettere nuovi importanti traguardi.

Le fiere virtuali: una nuova opportunità di business e promozione

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É di pochi giorni fa la notizia dell’annullamento definitivo del Salone del Mobile, che in un primo tempo era stato rimandato a giugno a causa dell’emergenza Coronavirus: ormai verrà organizzata direttamente l’edizione 2021.

Senza dubbio il danno economico per il settore dell’arredamento e del design ci sarà e si farà sentire, ma questa situazione potrebbe indurre anche dei risvolti positivi e inaspettati, come l’incremento dello smart working e dello sfruttamento delle nuove tecnologie in generale per generare business e dare maggiore visibilità alle aziende.

Partendo dal presupposto che attraverso i classici Saloni ogni anno vengono conclusi affari per 60 milioni di euro e che il 50% dell’export italiano è dovuto ad accordi stretti in tali occasioni, uno di questi canali potrebbe essere lo sviluppo delle fiere online.

La realtà virtuale infatti al momento è ciò che si avvicina di più a un’esperienza fisica vera e propria, permettendo coinvolgimento, interazione e comprensione fra le parti a alti livelli.

Fra l’altro sono già state stilate delle regole per “ricostruire” al meglio una fiera su un sito Internet: gli esperti, per esempio, consigliano agli operatori di usare la webcam per presentare le loro offerte ai visitatori, oppure la creazione di mappe della fiera con itinerari tematici personalizzati, di un blog cafè (una sorta di luogo d’incontro immaginario dove i manager possono scambiarsi opinioni e idee su quanto viene proposto dagli espositori) e di podcast audio/video sulle caratteristiche delle varie produzioni aziendali. I gadget che di solito vengono distribuiti durante le manifestazioni, inoltre, possono sempre essere sostituiti da suonerie pubblicitarie, giochi online, app da scaricare, ecc..

Del resto l’Italia può vantarsi di essersi subito distinta nel campo, progettando già nel 2015 il più grande evento 3D immersivo mai realizzato fino a allora: “BaseEUcities”, il più importante Salone europeo sulle smart cities sostenibili, ideato dall’azienda italoamericana HyperFair.

La realtà virtuale e la tridimensionalità si adattano altrettanto bene al settore dell’arredamento e del design, come dimostrato dalla consolidata piattaforma Regiverse, che agevola architetti e home designer nell’illustrare ai clienti modelli di case o mobili in modalità tridimensionale direttamente da smartphone o tablet.

Nel frattempo Chateau d’Ax, in attesa di poter riaprire i suoi negozi, continua a dialogare con la clientela attraverso le pagine aziendali di Facebook e Instagram, oltre a mettere a disposizione degli interessati un servizio gratuito online, grazie a cui è possibile richiedere agli addetti sia un preventivo non vincolante che suggerimenti personalizzati con presentazioni telematiche esplicative per arredare al meglio la propria abitazione. Chissà che un giorno non lontano non si arrivi a dotare gli utenti di App in realtà aumentata in modo che chiunque possa cimentarsi a realizzare piantine di stanze tridimensionali e a posizionare mobili come più gli aggrada (servizio reso già disponibile online da Ikea), o a mostrare presso gli showroom attraverso un configuratore 3D la soluzione d’arredo ipotizzata durante la fase di consulenza, come già succede negli store di Chateau d’Ax in Francia.

Floracult: la mostra di piante e fiori rimandata a ottobre

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A causa dell’emergenza Coronavirus, l’esposizione florovivaistica Floracult, prevista per questo mese di aprile ai Casali del Pino sulla Cassia, è stata rinviata al 2, 3 e 4 ottobre 2020.

A ben pensarci, il giardinaggio e tutto ciò che ruota attorno a questo settore ha un linguaggio universale, rivelandosi pertanto un interesse che può anche unire diverse popolazioni e culture di tutto il mondo.

Questa sorta di magia si ripeterà presto nella campagna a nord di Roma, dove è situato il bellissimo Parco di Veio: in concomitanza con questa manifestazione, tra l’altro, vengono sempre organizzate delle visite guidate all’interno del suo vasto territorio. Quest’anno toccherà aspettare un po’ di più a causa della pandemia, ma sarà l’occasione per vedere per la prima volta la kermesse immersa nei bellissimi colori autunnali degli alberi e delle piante presenti in questa enorme zona verde.

Nell’attesa della nuova edizione autunnale, ripercorriamo assieme quello che è stato presentato durante quella del 2019.

Fra le specie vegetali più insolite, erano presenti: il “Carthamus tinctorius” dal fiore color arancio, il “Chimonobambusa tumidissinoda” corrispondente a un bambù cinese protetto dalla nazione al pari di un’opera d’arte di alto valore, il giapponese Acer palmatum “Koto-no-ito” con foglie dai lobi sottilissimi ultra leggere, la catalana “Arctotheca calendula” dal fiore giallo oppure le begonie di origine tropicale adatte alla coltivazione in serra.

Fra i progetti innovativi presentati durante l’evento, invece, spicca l’applicazione Plants Play, il primo dispositivo indossabile che permette di ascoltare la musica generata da piante e alberi direttamente sul proprio smartphone: attraverso dei sensori applicati sulle foglie, le variazioni elettriche delle piante sono convertite in note musicali che vengono inviate in tempo reale, tramite bluetooth, sullo smartphone. Altrettanto interessante è Vertical Farm, un’installazione dell’ingegnere toscano Matteo Benvenuti, che ha ideato una torre circolare in grado di produrre frutta e ortaggi oltre ad allevare pesci al suo interno attraverso il metodo acquaponico.

Per rimanere aggiornati sul calendario dei vari appuntamenti previsti nelle tre giornate di Floracult a ottobre, visitare il sito Internet www.floracult.com

Nasce Radio Morcote International, la radio della coppia reclusa

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E’ nata da pochi giorni Radio Morcote International, la nuova radio POP UP in streaming, un vero e proprio sostegno psicologico per Grant Benson, speaker radiofonico ormai in pensione e senza cantieri a disposizione, e la Dany, sventurata compagna di turno, obbligati a condividere lo stesso spazio h24 e arrivati al limite della sopportazione, oltre a quello delle scorte di birra in casa…

Un’idea nata anche dal desiderio di sentirsi uniti – anche se fisicamente distanti – agli affetti, e dalla convinzione che l’unione fa davvero la forza, sempre.

In onda a partire dall’ora dell’aperitivo (le 18:00), dal lunedì al venerdì (e forse anche il sabato), Grant Benson e la Dany, nelle loro due ore di diretta, hanno così deciso di raccontare con ironia e sarcasmo le difficoltà quotidiane, accompagnando i radioascoltatori con musica rigorosamente rock. Un momento per far passare le lunghe giornate senza buttarsi giù dal balcone, per sentirsi meno soli e più vicini ad amici, parenti, e radioascoltatori in coppia o, più fortunatamente, single… insomma, un happy hour virtuale che forse proprio virtuale non è, visto che, per sopportarsi a vicenda, bevono qualcosa anche loro, e che, in questo periodo di quarantena, cerca di rendere un po’ più leggera la fine della giornata…

“Giocare con le difficoltà che nascono dalla convivenza forzata, ironizzare sui nervosismi dovuti alla ‘prigionia’ obbligatoria è diventato, in pochi giorni, un vero e proprio antidoto, decisamente divertente e stimolante, e utile, oltretutto, per stemperare le criticità quotidiane” ha dichiarato la Dany. “In onda per due ore con lei, riesco finalmente ad ascoltare buona musica, certo di stare finalmente parlando con altri e non solo con me stesso”, ha aggiunto Grant Benson.

La convivenza obbliga infatti ad inventarsi di tutto pur di trovare nuovi stimoli. Alcune coppie, nel mondo, sono arrivate a compiere atti un tantino estremi, in tutti i sensi. A Hollywood, per esempio, Demi Moore e Bruce Willis sono in isolamento insieme alle tre figlie, e si fotografano con nonchalance indossando pigiami a righe uguali per sentirsi ancora più vicini; in Gran Bretagna, due culturisti hanno scelto di passare il tempo insieme completamente nudi, postando ogni giorno su Instagram i loro allenamenti, ovviamente come mamma li ha fatti; in Cina, alla fine del periodo di isolamento, sono scattati i primi divorzi, mentre alcuni dicono che fra nove mesi l’Italia si ripopolerà con un nuovo baby boom.

A Morcote, uno dei borghi più belli sul lago di Lugano, Grant Benson, noto speaker radiofonico, on air sui più grandi network internazionali – compresa la famosa radio pirata Radio Caroline – e la Dany, hanno invece deciso di staccare la spina e attaccare l’antenna: il soggiorno di casa, messo sotto sopra, è stato trasformato in un vero e proprio studio radiofonico nel quale si accavallano cavi, cuffie, monitor, console e ancora cavi, e dove avvengono le peggiori discussioni della giornata in attesa di ritrovare un momento di pace, proprio nelle due ore di trasmissione e proprio grazie anche al sostegno degli ascoltatori.

Il programma, in onda da qualche giorno, ha avuto fin da subito un enorme successo in giro per il mondo, con ascoltatori on air anche dagli Stati Uniti, dall’Irlanda, e dal Senagal fino ad arrivare in Sudafrica… Centinaia di amici virtuali, molti dei quali nella stessa sventurata situazione di convivenza forzata, si sono ritrovati ad aperitivare con Grant Benson e la Dany, condividendo le crisi di coppia, i momenti di solitudine e di sconforto, ma anche le disavventure quotidiane con una sferzata di ironia.

Raccontare gli screzi e le difficoltà giornaliere, forse, aiuterà un po’ i due a procrastinare la data dell’accoltellamento o della separazione definitiva…

Radio Morcote International con Grant Benson e la DanyOgni sera, dalle ore 18.00 alle 20.00 dal lunedì al venerdì (a volte anche il sabato)

Radio Morcote International sui Social Network: Facebook InstagramTwitter